Uno dei problemi che incontro spesso nel mio lavoro di Social Media Manager, sono gli imprenditori che, credendo che questo sia un lavoro che possono fare tutti, lasciano gestire le pagine social aziendali a parenti o a dipendenti, che non hanno nessuna preparazione in materia che invece di dare risultati, finiscono per fare danni o, peggio ancora, rovinare la reputazione di chi si è rivolto a questi finti professionisti; ma adesso andiamo più nello specifico

Pubblicare un post sui social è solo la punta  dell’iceberg

Ci risiamo, per molti la pubblicazione del post è il momento dove il lavoro che facciamo “si vede”. Molti che si fingono professionisti del settore, svendono la loro professionalità col numero di post pubblicati, come se questo fosse un modo per “conteggiare” il lavoro svolto dal collaboratore.

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Prima del post da pubblicare, che è solo il 5/10% del lavoro, bisogna studiare la concorrenza, capire il linguaggio e i toni da utilizzare per l’azienda con cui si sta collaborando, fare le foto, analizzare i problemi delle pagine social e perché non hanno dato frutti in passato, studiare la potenziale clientela, compresi i loro sogni, le loro paure e il modo in cui noi, possiamo sfruttarle a nostro vantaggio. Diresti mai che un avvocato viene pagato solo per l’udienza in tribunale? No, sappiamo bene che prima c’è uno studio mirato al caso, alle leggi e ai precedenti svolti in tribunale in casi simili; bene, pensa al lavoro di smm come un avvocato, che dovrà studiare il caso (le tue pagine social), le prove della controparte (studio della concorrenza), i precedenti (errori fatti in passato) e poi, infine andare in tribunale (pubblicare i post)

Attenti ai costi, se il servizio costa poco, renderà zero!

La concorrenza in questo settore è incredibile, ci sono agenzie pubblicitarie radicate sul territorio, ragazzini improvvisati, neolaureati in cerca di un’occupazione e, raramente, anche figure altamente professionali ed esperte del settore social, che ovviamente devono lottare contro tutta questa concorrenza, che in molti casi, finisce per fare la guerra dei prezzi, a solo vantaggio, almeno economicamente e apparentemente, dei clienti finali! Hai mai calcolato quanto ti costerebbe un danno di immagine? Un post scritto sgrammaticato? Uno scarso studio della concorrenza? Be, tutte queste cose potrebbero costarti, a livello di reputazione tantissimi potenziali clienti persi, che ovviamente andrebbero dalla concorrenza. Prima di accettare una collaborazione chiedete sempre le recensioni, informatevi con chi ha già collaborato con loro e leggete bene le offerte che vi danno, spesso dietro ad un prezzo basso ci sono scarsi servizi e una gestione blanda, se non quasi assente dei social di riferimento. Non è raro che alcune agenzie propongano pacchetti di post, con grafiche trovate su internet e con copy (parte scritta) fatta scrivere esclusivamente da intelligenza artificiale, senza nemmeno farti un’intervista dettagliata e capire fino in fondo ogni part e caratteristica della tua azienda. Nel mio caso i costi e i servizi che offro sono scritti in chiaro e pubblicamente sul mio sito, clicca qui per dare un’occhiata ed eventualmente lasciarmi il contatto

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Come capire se chi hai davanti sia un professionista oppure un improvvisato

  1. Fa la guerra dei prezzi al ribasso
  2. Prima di iniziare non ti fa un’intervista dettagliata sulla tua azienda, sui dipendenti, sul modo di lavorare e sul processo di vendita da te adottato
  3. Non si prende tempo prima di iniziare a collaborare ma è da subito libero e pronto a “pubblicare sui social”: questo è un campanello di allarme, perché come già detto prima, la pubblicazione dei post è solo la parte finale di uno studio dettagliato della tua azienda, della tua concorrenza, della vecchia gestione social e degli errori fatti in passato. Tutto ciò necessita tempo ed è per questo che di solito, dopo il primo colloquio conoscitivo e dopo l’intervista, mi prendo dai 10 ai 30 giorni, per stilare un piano editoriale adatto agli obbiettivi che si vogliono raggiungere
  4. Non ti spiegano ciò che stanno facendo: di questo ne parlo anche in un post su facebook che potete leggere cliccando qui, ma di cosa si tratta? Qui oltre che agli improvvisati metto in mezzo anche alcuni di coloro che si sentono bravi nel proprio lavoro, talmente tanto, da considerare il cliente come un idiota e non come un imprenditore che ti sta dando fiducia nell’affidarti l’immagine della sua azienda; bene in questi casi lascia stare perché una delle basi di questo lavoro è anche spiegare ai clienti ciò che si sta facendo, la strategia che si sta adottando e il perché. Questo è importantissimo in quanto si coinvolge il cliente, senza che poi ci siano ripensamenti sui post o, peggio ancora, cancellazioni
  5. Per ultima, ma non per importanza, la reperibilità: si sa, sui social spesso le cose cambiano anche di giorno in giorno ed è importante reagire ad eventuali cambiamenti in modo veloce e pulito, in modo da evitare problemi ai clienti. Dare la reperibilità ad un cliente non vuol dire che possa chiamare anche di notte, ma vuol dire che se ci sono problemi sui social o sulle app di gestione, bisogna essere in grado di reagire velocemente e, in caso di sviste, rispondere e tranquillizzare i clienti, che non appena saremo operativi, risolveremo il problema.

Ciao, se ancora non mi conosci sono Adriano Morciano, social media specialist per piccole aziende e negozi in Salento; in poche parole, attraverso la comunicazione su internet, faccio aumentare i clienti e i guadagni alle piccole aziende e negozi che collaborano con me

Da giovane emigrato a imprenditore che investe e crede ancora nella propria terra

26.12.2013 la partenza in Germania

La mie esperienza da emigrato inizia esattamente il 26 Dicembre 2013, quando per farmi una vacanza, andai a trovare i miei amici, partiti qualche mese prima a Francoforte in Germania. In Italia avevo un lavoro da operaio, dove comunque avevo un ottimo stipendio vista l’etá e la poca esperienza. Non avevo programmato minimamente di andare a vivere in Germania, ma in una settimana di vacanza, trovai un appartamento condiviso con un mio amico e un lavoro, che mi ha permesso di iniziare fin da subito a imparare la lingua tedesca; dopo almeno 3 lavori cambiati e un contratto fisso rifiutato in una grossa catena di supermercati, ho deciso di far fruttare il mio diploma da chimico industriale. Nel 2015 mi sono sposato e nel 2016 sono diventato per la prima volta papà, nel 2017 la seconda volta e nel 2019 la terza; come potete vedere, nonostante la mia giovane etá, ho avuto sempre in mente valori per me importanti, come ad esempio avere una famiglia numerosa e soprattutto una vita per lo meno tranquilla

Il contratto fisso e il primo lockdown

Nel 2019 ho ricevuto il mio primo contratto fisso, come chimico in un’azienda farmaceutica, dove dopo qualche mese sono stato promosso a capoturno e sempre alla fine di quell’anno ho acquistato la mia prima casa. Adesso direte, che la mia storia potrebbe anche concludersi così, con un contratto fisso, con una carriera avviata, una famiglia felice e una casa e invece no, perché poi è arrivato il lockdown ed è in questo periodo che sono andato quasi in depressione, non tanto per le chiusure, ma per il semplice fatto che ció per cui avevo combattuto per anni lo avevo ottenuto… e pure non mi sentivo felice, non mi sentivo realizzato, ma soffocato da un lavoro subordinato che mai mi è piaciuto e stavo iniziando a sentirne gli effetti

Volevo tornare in italia

Una delle cose che mi iniziavano a mancare, era l’affetto dei miei cari; i miei figli spesso mi chiedevano perché gli altri bambini potevano andare dai nonni, mentre loro, se andava bene, potevano vederli 2 volte all’anno. Io per questo stavo molto male, perché nonostante uno stipendio davvero alto e uno stile di vita agiato, non potevo garantire ai miei figli la vera felicità, ovvero la vicinanza di chi li ama e di chi vorrebbe vederli crescere vicini e non separati da 1700 km

Facciamo un passo indietro

Nonostante la carriera e la casa, sono sempre stato convinto che nella vita ci vuole sempre un piano B. Proprio per questo, a metá 2019 ho iniziato a studiare alcuni corsi su come scrivere per vendere, su come persuadere e su come promuoversi e pubblicizzarsi sfruttando internet. Il limite di molti dei corsi che ho acquistato, è che seppur ottimi dal punto di vista didattico, parlavano sempre di milioni di euro, di guadagni stellari e di grosse aziende e multinazionali, senza mai soffermarsi a chi grazie ad internet potrebbe fare tanto, ma non ha le stesse cifre da investire in marketing; per questo che per mesi e da solo, ho iniziato a sperimentare, a trovare il modo di utilizzare internet anche per piccoli negozi e piccole aziende, che non hanno fondi infiniti da investire, ma che potrebbero ottenere molto dall’online

A Febbraio 2021 apro la mia pagina

da giovane emigrato a imprenditore
il mio primo studio

Dopo aver studiato e sperimentato, mi sentivo pronto a poter offrire questo servizio a piccole aziende e negozi ed è così che ho pubblicato il mio primo post e la mia prima sponsorizzata; nessuno ci credeva che con una sponsorizzata da 1€ al giorno avrei potuto lavorare e prendere clienti eppure proprio con quella sponsorizzata ho preso i miei primi clienti e ho dimostrato che, anche con un piccolo budget si possono ottenere risultati e sfruttare internet per crescere. Da allora non mi sono mai fermato e dopo aver lasciato il mio lavoro, ho aperto la mia azienda in Germania, esattamente ad Aprile. I primi clienti gli ho presi in Germania, dove abbiamo avuto ottimi risultati, ma ho iniziato a collaborare anche con altre piccole aziende e negozi a pochi passi da casa mia ovvero a Oria. Ho notato che il contatto diretto, andare a fare di persona le foto e trascorrere del tempo con i miei clienti, che la maggiorparte delle volte diventano anche amici, mi divertiva e mi piaceva di più rispetto alla sola videochiamata ed è per questo che ho deciso di lavorare solo nella mia zona ovvero il Salento e di tralasciare la Germania; certo, i clienti con cui ho iniziato collaborano ancora con me e non mi sognerei mai di staccarmi da loro, ma questo è un discorso che ha a che fare più con il presente che con il passato

17 giorni per vendere la mia casa in Germania con il 90% di guadagno netto

Deciso a mettere radici in Italia e chiudere una parte della mia vita, che mi ha dato tanto, ma che per me era ormai finita, il 3 Settembre sono tornato in Germania, ho messo un post di vendita su un sito di annunci e ho venduto casa quasi al doppio del prezzo di acquisto. Questa non è magia, ma capite bene che il mio lavoro è far vendere di più ai miei clienti attraverso post e articoli coinvolgenti, quindi perché non utilizzare le stesse tecniche per promuovere la mia casa? Il 20 Settembre ho scelto la coppia a cui vendere la casa, perché non c’era solo un interessato, ma ben 5 famiglie. Nonostante il settore immobiliare non sia il mio settore, ho venduto la mia casa in 17 giorni, mentre l’agenzia immobiliare che l’aveva venduta a me, ci ha messo 1 anno e 3 mesi e a metà del prezzo proposto da me…

Il ritorno in Italia

A Ottobre di quest anno, sono tornato in Italia ed esattamente ad Oria, il paese di mia moglie. Fin da subito ho comunicato al consolato il trasferimento e sono andato a vivere, almeno fino all’acquisto di una casa, insieme ai miei suoceri. Sempre nello stesso mese ho aperto partita IVA in Italia e devo dire che, nonostante tutto ciò che si dice sulla burocrazia italiana, il processo è stato veloce e immediato, se messo a confronto con quello tedesco

L’acquisto della casa

Rogito dal notaio per l’acquisto della casa

Grazie al lavoro che faccio che mi porta delle buone entrate e grazie al guadagno avuto dalla vendita della mia casa in Germania, ho iniziato a cercare una casa che fosse adatta alla mia numerosa famiglia e che permettesse di avere degli spazi di gioco adatti alla loro età e alle loro energie, che posso garantire sono quasi infinite 😊 Dopo un mese di ricerca e dopo aver scartato numerose offerte, finalmente abbiamo trovato quella giusta, ovvero una villetta in campagna, proprio ad Oria

E questa è la mia storia

La mia storia si conclude, almeno per adesso qui. Come vedete, nonostante una famiglia numerosa e delle responsabilitá si può cambiare e lo si può fare sempre per il meglio. Se mi fossi accontentato, probabilmente sarei ancora a lavorare nella catena di supermercati o forse, ancora da chimico farmaceutico. Il lavoro che faccio e la mia testardaggine, mi hanno permesso di tornare in Italia e di andare controtendenza rispetto a molti dei miei coetanei, che invece partono e non tornano più, se non per fare qualche settimana di ferie

Piani per il futuro

Una delle cose che mi sono promesso, è dare la possibilità che ho avuto io a ragazzi come me, a cui viene detto che non hanno un futuro o che dovrebbero fare altro rispetto alle proprie passioni. Io invece penso che, la nostra generazione possa fare e dare tanto con ciò che più è abituata ad utilizzare, ovvero i social e internet, senza che ci sia il bisogno di andare altrove per cercare fortuna. E io sono qui a dimostrare che questo lavoro si può fare anche da un paesotto come Oria, se si sa come parlare e a chi parlare. Nel prossimo futuro e qui lo prometto, farò uscire un corso che parla proprio delle basi di questo lavoro e di come prendere i primi clienti, anche senza spendere nemmeno un euro in sponsorizzate. Continuate a seguire la mia pagina e a leggere i miei articoli, perché attraverso queste due piattaforme, condividerò consigli gratuiti per iniziare ad essere percepiti come i migliori nel proprio settore. Come dicono quelli bravi “stay tuned”, io invece vi dico “rimanete aggiornati”, perché le novità nel prossimo futuro saranno tante!

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In questo articolo ti spiegherò perché anche per te che sei in provincia o in una piccola città, la pubblicità sui social ti porterebbe più clienti e più soldi  

Ciao se ancora non mi conosci o semplicemente non hai ancora un’idea chiara di ciò che faccio, sono Adriano Morciano e sono un social media specialist; in poche parole, ti gestisco la pagina facebook, creando post coinvolgenti che servono ad attirare attenzione verso di te e verso la tua attività

Qual è la differenza tra una multinazionale e un negozio di provincia?

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Oltre ovviamente al volume di affari e alle risorse disponibili da investire in marketing, che sono enormi, la differenza fondamentale tra questi due tipi di attività, è il modo di comunicare. Una delle cose che cerca di fare una multinazionale, nonostante la sua grandezza, è di mostrarsi vicina ai clienti, di offrire prodotti di qualità e di cercare di entrare nella testa dei clienti, posizionandosi come prima per quel tipo di prodotto che offrono. Come esempio potrei farvi quello di cocacola, che si è posizionata come bevanda da bere in famiglia o nelle feste o ancora di redbull, che è la bevanda a cui pensiamo se si tratta di sport più o meno estremi, di kinder, a cui pensiamo se si tratta di bambini o di giochi e così via. Per le piccole aziende e negozi invece, come la mettiamo? Il discorso di entrare nella testa dei propri clienti rimane lo stesso, ma in modo diverso perché ovviamente ci rivolgiamo ad un pubblico molto più piccolo rispetto a quello delle multinazionali

Come fare a pubblicizzare piccole aziende e negozi in provincia?

Uno dei vantaggi “dei piccoli”, è che si ha una comunicazione diretta con il titolare, con il quale si istaura un rapporto di fiducia e di amicizia. Per fare questo ci vogliono anni col passaparola, in quanto prima di poter essere sulla bocca di tutti e soprattutto nel modo che vorreste, devono passare anni e sappiamo bene che un’azienda, non ha tutto questo tempo per aspettare per guadagnare. L’obbiettivo della comunicazione, sia su internet che con altri mezzi, come radio e giornali locali, è di far prendere fiducia per l’azienda e il prodotto, in tempi più brevi del passaparola; in più con la comunicazione online si riesce a controllare il passaparola, evitando le solite richieste di sconto, perché amico o cugino di tal de tali

Gli errori comuni nel “comunicare su internet”

Uno degli errori comuni che di solito si fanno cercando di comunicare online è mettere solo la foto dei prodotti con il prezzo, o al massimo un post dove si comunicano i giorni di apertura e chiusura, gli auguri e qualche avviso qua e la, senza avere una pianificazione temporale sia dei post che di cosa si voglia comunicare su internet. Se fate questi errori vi capisco, ovviamente tra le tante cose che ci sono da fare in un negozio, soprattutto se si è da soli, non si può avere tempo per scrivere, programmare e pubblicare i post; vien da sé che questo sia un vero e proprio lavoro, che deve essere lasciato ad un esperto, che sa già come muoversi sui social e come attirare l’attenzione

Sfruttare l’online per vendere offline

Questo è il mio motto per me e per tutti i miei clienti, ovvero sfruttare internet per poi vendere in negozio o per vendere il proprio servizio. La comunicazione online non è fatta per farti prendere i mi piace, con quelli mica ci paghi le bollette, ma per farti guadagnare di più ed essere percepito come il numero 1 della tua zona; sia chiaro, questo lavoro non rientra nel campo delle “magie” quindi come per ogni cosa, ci vuole tempo e programmazione a lungo termine, per poter iniziare a vedere i primi risultati; per questo che, conoscendo bene i social, i primi 3 mesi faccio un prezzo minore rispetto al normale. In questo modo un piccolo imprenditore può conoscermi, può vedere come lavoro e può fidarsi di questo tipo di comunicazione, soprattutto quando dopo i primi mesi si vedono i primi risultati. Quindi se anche tu vivi nella provincia di Brindisi o di Taranto e vorresti essere percepito come il numero uno, non ti resta che rimanere aggiornato per continuare a vedere questi articoli, dove condividerò consigli gratuiti che potrete mettere in pratica fin da subito o, in alternativa, se anche voi vi rispecchiate in ciò che ho scritto ovvero, nel piccolo imprenditore che non ha tempo per stare dietro i social, contattami su facebook e potremo fissare una consulenza gratuita per capire se posso lavorare con te e se la tua attività potrebbe utilizzare internet per aumentare clienti e guadagno. Ti ringrazio per aver letto fino a qui e ricorda, se non investi tu nella comunicazione, lo farà sicuramente la tua concorrenza 😉